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Gelasio I |
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Eletto il 25/8/608
Il suo pontificato si svolge in un particolare momento della storia della chiesa. Da una parte Costantinopoli, quale sede imperiale, ritiene di potersi sottrarre al primato del Vescovo dell'Urbe, ma Gelasio non tollera la cosa e pretende l'obbedienza e la sottomissione in nome del principio apostolico derivante da s. Pietro.
Informato dal Vescovo Lorenzo sui prodigiosi eventi del Gargano, papa Gelasio I decide di recarsi di persona a rendere omaggio all'Arcangelo.
La Grotta angelica era parte di un vasto programma di restaurazione spirituale messe in atto da Vescovo Lorenzo, restaurazione che si pone lo scopo di eliminare gradualmente, ma con decisione, la presenza di culti pagani sul Gargano e sostituirli con uno cristiano che abbiano sì talune analogie con quelli passate, ma che si presentano con sue caratteristiche specifiche e risponda ai requisiti di ortodossia voluti anche da Roma, in cui è attivamente presente papa Gelasio I, trovando il modo di conciliare molte festività care al popolo, sia in città sia in campagna, con l'ormai dominante sentimento cristiano.
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Agapito I |
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Eletto l'8 maggio del 535
Sono tempi molto difficili per l'Italia in quanto la penisola, occupata e governata dai Goti di Teodoro, è oggetto di mire espansionistiche da parte di Giustiniano, che con un esercito comandato da Belisario ha già conquistato la Sicilia.
Papa Agapito è costretto a recarsi a Costantinopoli per convincere l'imperatore d'oriente ad evitare una prolungata guerra con i Goti a tutto danno delle popolazioni italiche.
Il Viaggio prende avvio agli inizi del 536, con il necessario imbarco nel porto di Siponto da cui salpare alla volta della capitale imperiale.
Agapito I salì il Monte Gargano per raggiungere il sacro Speco per invocare aiuto e protezione a S. Michele nel difficile viaggio a Costantinopoli, con al seguito cardinali e prelati. |
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Leone IX |
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Eletto il 22 febbraio del 1049
La consacrazione a pontefice avviene a Roma il 22 febbraio del 1049 su indicazione dell'imperatore Enrico III.
Nel 1050 lo si trova nell'Italia Meridionale, dove questioni religiose e secolari richiedono particolare attenzione. Le tappe sono: Capua, Salerno, Benevento, Melfi, Siponto; in quest'ultima celebra anche un concilio in aprile, deponendovi due vescovi.
La venuta al Santuario Garganico è testimoniata da vari autori; anzi essi fanno riferimento a più di un viaggio, in tempi diversi, di questo pontefice così attivo e pronto a far sentire la voce e la presenza della Chiesa lì, dove è necessario.
Con il documento pontificio CUM SUMMAE APOSTOLICAE DIGNITATIS APEX, spedito a Urdarico arcivescovo di Benevento, Leone IX affida al vescovo la chiesa Garganica:
"... Subdimus et tradimus tibi Ecclesiam S. Michaelis Archangeli in Montem Garganum positam, et ipsius Castellum, ubi iam dicta Sacra et venerabilis sita est Ecclesia, atque Sipontinam Ecclesiam cum omnibus iustitiis legaliter sibi pertinentibus... Datum IV Idus Julii, Anno Domini Leonis Papae quinto..." (Consegnamo e affidiamo a te la Chiesa di S. Michele Arcangelo situata sul Monte Gargano e la sua città, dove è posta la suddetta Sacra e venerabile Chiesa, e con tutti i diritti per legge ad essa pertinenti la Chiesa Sipontina... Data il 21 luglio dell'anno del Signore, quinto del pontificato di Papa Leone)
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Urbano II |
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Consacrato il 12 marzo 1088
L'anno successivo alla sua elezione, 1089, è in terra di Puglia per diversi giorni. In un sinodo organizzato a Melfi, stabilisce sedici canoni contro la simania, il concubinato dei chierici l'investitura ed altri abusi.
In seguito sarebbe venuto alla Grotta di S. Michele e alla chiesa della SS. Trinità di Monte Sacro, al quale avrebbe concesso le stesse indulgenze della chiesa di S. Giacomo di Compostella in Galizia.
Nel 1095 indice la prima crociata per la liberazione delle città Sante della Palestina.
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Pasquale II |
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Eletto il 13 agosto 1099
La venuta al Gargano nel 1117 è da collegare con il suo trasferimento ad Sud della penisola e la permanenza sotto la protezione normanna, in occasione dell'arrivo nella città di Roma di Enrico V, con il quale si era trovato in contrasto a proposito della investitura che, secondo il pontefice, erano la causa della discordia tra regnum e sacerdotium.
Durante il soggiorno ha tenuto pure un concilio a Siponto, nel corso del quale ha scomunicato Maurizio Burdino, arcivescovo di Braga in Portogallo, già legato pontificio, che aveva per ambizione effettuato la cerimonia di incoronazione pretesa da Enrico V, secondo il rito delle grandi solennità in assenza volontaria del papa.
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Calisto II |
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La sua elezione avviene il 2 febbraio 1119 a Cluny.
La sua presenza al Santuario dell'Arcangelo è da porre durante un lungo periodo di permanenza nel meridione d'Italia, quando è riuscito a fare rimandare il giuramento di vassallaggio a suo favore da parte dei Normanni.
In questo periodo presiede un concilio nella città di Troia (anno 1120); secondo qualche studioso in tale circostanza avrebbe definito e proclamato s. Michele "Principe e protettore del mondo intero)
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Innocenzo II |
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Eletto pontefice il 13 febbraio 1130.
Pontificato non facile perché contrastato dal cardinale Pietro Pierleoni, del titolo di s. Callisto, contemporaneamente eletto papa con il nome di Anacleto II da un altro gruppo di cardinali, legati e favorevoli alla sua potente famiglia.
Con l'esercito di Lotario III Innocenzo, qualche anno più tardi, congiunge le proprie forze militari in terra di Puglia, a Bari dopo la sconfitta del normanno Ruggero, che dall'antipapa Anacleto II ha ricevuto il titolo di "Re di Sicilia e dei ducati di Puglia e Calabria" in cambio di un tributo annuo.
E' probabile che proprio durante questa vittoriosa marcia di avvicinamento al capoluogo pugliese il pontefice Innocenzo II sia venuto al Monte Gargano; era il mese di maggio: il mese del pellegrinaggio al Monte Gargano, una occasione forse da non perdere per rafforzare il proprio ruolo e prestigio di fronte al popolo e agli avversari, con l'omaggio reso al DEFENSOR ECCLESIAE (Difensore della Chiesa) s. Michele.
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Alessandro III |
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Eletto papa il 7 settembre 1159.
La sua venuta alla sacra Grotta è da situare nell'ultima decade del gennaio 1177 in occasione della consacrazione della chiesa della Badia di Santa Maria di Pulsano.
Il papa era accompagnato da un imponente corteo di autorevolissime persone, fra cui quattro cardinali dell'Urbe, e cioè Manfredi del titolo prenestino, Basso prete Cardinale di Santa Pudenziana, Cinzio diacono Cardinale di S. Adriano, Ugo diacono di S. Eustacchio, nonché numerosi arcivescovi, vescovi ed abati, tutti cavalcanti su cavalli bianchi donati per l'occasione da Guglielmo II di Napoli; seguivano prelati di curia, segretari e notari apostolici e molti Baroni del Regno con a capo Ruggero Conte di Andria. Fu ricevuto con i più alti onori dal Conte Ruggero Sclavo, Signore dell'"Onore" di Montesantangelo, dalla nobiltà, dalle fraterie del Clero capitolare con alla testa l'Arcivescovo Gerardo, e dall'intera popolazione. Alessandro III trascorse parecchi giorni presso il Santuario di Monte Sant'Angelo prima di dirigersi verso Vieste. A Monte Sant'Angelo datò ben 5 lettere apostoliche: il 3 febbraio formò l'approvazione di un patto fra la Chiesa di Digione e il Duca di Burgundia; il 4 scrisse una lettera diretta al Vescovo Passavia, il 5 una lettera al Vescovo di Londra ed il 6 un'altra lettera al stesso Vescovo di Londra; il giorno 9 a Vieste emanò la Bolla relativa ai Monaci Pulsanensi.
Da qui si imbarcò per raggiungere Venezia per portare alla pacificazione la lega dei comuni e l'imperatore Federico Barbarossa, il quale riconosce la legittimità di papa Bandinelli e gli rende pubblico omaggio nelle città lagunari.
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Gregorio X |
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Eletto il 27 marzo 1272.
L'elezione di Gregorio X è stata particolarmente laboriosa, non per la sua persona, ma per il modo in cui si è arrivati ad essa.
Morto il predecessore Clemente IV il 29 novembre 1268, è seguito il conclave più contrastato e più lungo della storia della Chiesa: dopo circa tre anni di inutili discussioni, l'assemblea dei cardinali delega sei suoi rappresentanti per accordarsi su di un nominativo che possa governare la Chiesa e annullare l'indegnazione di tutta la cristianità occidentale per la vacanza pontificia. Finalmente la scelta cade su Visconti, che risiede in Palestina.
Pontefice eletto, ma non ancora consacrato perché impegnato in Medio Oriente per una missione diplomatica, parte da S. Giovanni d'Acri arriva a Brindisi e poi nel porto di Manfredonia. Da qui si avvia per raggiungere la chiesa dell'Arcangelo per invocare forza e protezione nella grande missione pacificatrice di cui ha piena coscienza e conoscenza e che si propone di compiere in tempi così difficili, come quelli della seconda metà del XII secolo. Lo accompagnò nel pellegrinaggio Carlo I d'Angiò re di Napoli.
A Gregorio X si attribuisce un'altra visita-pellegrinaggio al Santuario Garganico; ha avuto modo di pregare nella grotta allorquanto, nominato legato apostolico per la Siria, vi è fermato prima di fare vela per il Medio Oriente. |
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Celestino V |
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Il collegio dei Cardinali, dopo una vacanza di oltre due anni della sede Pontificia, il 5 luglio 1294 elesse Papa l'eremita Pietro Angeleri da Marrone.
Monaco benedettino, che poco più che ventenne si è ritirato in una grotta del Monte Marrone, presso Sulmona; dove fonda una piccola comunità eremitica che osserva la regola di San Benedetto riformata.
Non abituato alla vita politica e al governo temporaledella chiesa ed anche per evitare di essere circuito da Carlo II d'Angiò e dagli stessi cardinali per loro interessi personali e ai danni della Chiesa, dopo aver fatto approvare dal Concistoro la bolla che prevedeva l'abdicazione di un Papa per gravi motivi, il 13 dicembre 1294 dello stesso anno si dimise.
Non potendo rientrare nella grotta di Marrone, per continuare la sua vita di privazioni e devozioni, fugge di nascosto inseguito dall'abate di Montecassino e arriva in territorio garganico.
Visita la Grotta Angelica, viene fermato nel territorio di Vieste e consegnato al capitano del luogo a Carlo II, viene condotto ad Anagni dal nuovo pontefice, il quale temendo che ci si possa servire di lui per provocare uno scisma, lo fa tenere chiuso, sotto sorveglianza, nella torre del castello di Fumone, dove muore nel maggio 1296 |
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Giovanni Paolo II |
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Pellegrino a Monte Sant'Angelo il 24 maggio 1987.
Papa Giovanni Paolo II è stato una prima volta a Monte Sant'Angelo il 2 novembre 1974, quando era ancora Cardinale di Cracovia e celebrò messa al Santuario di San Michele circondato dai suoi sacerdoti polacchi che lo accompagnarono nel pellegrinaggio.
In più occasioni espresse il desiderio di voler tornare a pregare nel Santuario dell'Arcangelo che, per la sua particolare conformazione ed atmosfera, predispone meglio l'animo dell'uomo ad un rapporto diretto con il divino.
Vi ritornò, eletto Papa, il 24 maggio del 1987 e alla strabocchevole popolazione di Monte Sant'Angelo, che lo accolse gioiosa e devota, disse: "Sono venuto per venerare e invocare l'Arcangelo San Michele, perchè protegga e difenda la Santa Chiesa in un momento in cui è difficile un'autentica testimonianza cristiana senza compromessi e senza accomodamenti. Questa lotta, che contraddistingue la figura dell'Arcangelo Michele, è attuale ancora oggi, perchè il demonio è tuttora vivo e operante nel mondo ...". |
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